La Maestà o Madonna di Ognissanti
Si tratta di un dipinto a tempera e oro eseguito nel 1310 per l’altare dei frati Umiliati nella chiesa di Ognissanti, attualmente si trova alla Galleria degli Uffizi di Firrenze.
Il dipinto, su tavola di 325 x 204 cm, rappresenta un forte rinnovamento della pittura di Giotto, la Madonna viene rappresentata in vesti nere seduta su un grande trono, sulla cui gamba si poggia il Gesù bambino.
La pala presenta un senso di profondità ed una plasticità delle forme, il busto della Madonna si dispone un po’ di sbieco e la faccia risolutamente di trequarti: a cementare l’unità plastica, la tunica forma decise pieghe diagonali che segnano, per così dire, la direttrice del movimento,e, pur senza grandi accentuazioni chiaroscurali, acquistano grande intensità plastica, a contrasto come sono del mando nero che cade quasi a piombo. E la testa, inclinando sulla spalla asseconda il movimento avvolgente delle pieghe del mando, che, col lembo di sinistra, si dispone in una curva concentrica alle pieghe del busto.
Ai piedi del trono due angeli inginocchiati con in mano della ampolle con rose e gigli, simboli mariani, probabilmente tra i primi esempi di natura morta. In piedi due figure, la sinistra con in mano una corona mentre a sinistra ha in mano uno cofanetto.
L’immagine della Madonna è sproporzionata rispetto alle figure raffigurate accanto, questo aspetto è una scelta precisa dell’autore dovuta alla necessità di porre in risalto quanto più possibile la figura della Vergine e del Bambino ai fedeli.
La vergine trattine il Bambino con la mano sinistra, il quale viene raffigurato con una veste rosa antico, con rifiniture in oro. Il Bambino si pone in posizione di benedizione.

